Operazione antiriciclaggio a Cuneo: 22 persone denunciate

Operazione antiriciclaggio a Cuneo: 22 persone denunciate

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Le operazioni condotte dalla Guardia di Finanza nel territorio piemontese continuano a dimostrare l’efficacia delle attività investigative nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro. La provincia di Cuneo si conferma un’area strategica nel contrasto alle frodi economiche, con dati che evidenziano un’azione capillare e articolata, orientata a proteggere il tessuto economico legale del Paese.

127 evasori totali scoperti nel Cuneese: l’efficacia delle indagini

Nel periodo compreso tra il 2024 e i primi cinque mesi del 2025, la Guardia di Finanza ha condotto nella provincia di Cuneo una vasta attività ispettiva che ha portato all’individuazione di 127 evasori totali, ovvero soggetti completamente sconosciuti al fisco.

Le operazioni, rese note in occasione del 251º anniversario della fondazione del Corpo, sono il risultato di 776 interventi ispettivi e 164 indagini su illeciti economico-finanziari.

Questo dato evidenzia non solo l’intensità e la capillarità dell’azione di controllo sul territorio, ma anche la capacità investigativa delle Fiamme Gialle nel riconoscere schemi fraudolenti attraverso l’incrocio di dati fiscali, comportamenti anomali e movimenti sospetti.

L’analisi dei flussi economici e delle attività imprenditoriali ha permesso di risalire a strutture complesse di frode fiscale, spesso mascherate da realtà economiche apparentemente regolari, ma in realtà funzionali a evadere imposte e contributi.

Lavoro irregolare e frodi fiscali: un binomio pericoloso

Accanto all’evasione fiscale totale, uno dei fenomeni più critici individuati è quello del lavoro irregolare, che continua a rappresentare un rischio sistemico per l’economia legale.

Durante le attività di controllo sono stati scoperti 221 lavoratori in nero o con contratti irregolari, spesso impiegati in comparti particolarmente esposti, come l’edilizia, l’agricoltura e il settore della ristorazione.

Questo tipo di impiego non dichiarato non solo danneggia i lavoratori e lo Stato, ma diventa anche un canale privilegiato per il riciclaggio di denaro, in quanto consente la movimentazione di capitali al di fuori del sistema tracciabile.

Le indagini hanno inoltre portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 1,65 milioni di euro, frutto di attività fraudolente e false dichiarazioni fiscali.

In aggiunta, le Fiamme Gialle hanno avanzato 20 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti economici connotati da pericolosità fiscale, con l’obiettivo di bonificare il tessuto imprenditoriale da entità che operano al di fuori della legalità.

Riciclaggio e autoriciclaggio: ricostruiti flussi illeciti per 195 milioni di euro

Tra i dati più significativi e allarmanti emersi dalle recenti attività della Guardia di Finanza nel territorio cuneese, spiccano i risultati ottenuti in materia di riciclaggio e autoriciclaggio di denaro

Sono state 22 le persone denunciate, di cui 4 tratte in arresto, nell’ambito di 17 operazioni investigative che hanno permesso di ricostruire flussi finanziari illeciti per oltre 195 milioni di euro.

Questi numeri evidenziano come, pur non essendo un centro economico di primo piano, la provincia di Cuneo sia inserita in reti criminali complesse, capaci di movimentare capitali illeciti mediante operazioni di facciata, false fatturazioni, società cartiere e prestanome.

L’elevata cifra ricostruita riflette la sofisticazione e la ramificazione delle attività criminose, che non si limitano al contesto locale, ma si intrecciano con dinamiche di portata nazionale e transnazionale

Questo dimostra come anche territori apparentemente periferici possano rappresentare hub operativi cruciali per il riciclaggio di proventi illeciti.

Valuta estera e controlli aeroportuali: Levaldigi nodo sensibile

La strategia di contrasto al riciclaggio di denaro e all’esportazione illecita di capitali comprende anche il monitoraggio della movimentazione di valuta estera presso infrastrutture di trasporto.

Presso l’aeroporto di Levaldigi, sebbene considerato uno scalo secondario, è stato intercettato denaro contante per oltre 1,2 milioni di euro, trasportato in violazione della normativa valutaria vigente.

Questi sequestri confermano quanto sia fondamentale garantire un presidio costante e capillare anche negli aeroporti minori, che per la loro dimensione e minor traffico possono essere considerati dai trafficanti come punti di passaggio più “sicuri”.

La collaborazione tra Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e autorità europee si rivela essenziale per monitorare i movimenti sospetti in entrata e in uscita dal Paese, e per bloccare trasferimenti illeciti di contanti e capitali all’estero, spesso legati a fenomeni di evasione fiscale, riciclaggio e criminalità organizzata.

Contraffazione, stupefacenti e mercato nero: un’unica filiera criminale

L’attività investigativa ha messo in luce come il riciclaggio di denaro sia spesso strettamente collegato ad altre forme di criminalità economica. 

Nel corso del 2024 e dei primi mesi del 2025, sono stati sequestrati circa 1.600 grammi di sostanze stupefacenti, con 14 persone denunciate, di cui 3 arrestate, e 121 soggetti segnalati alla Prefettura di Cuneo.

Contemporaneamente, sul fronte della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati effettuati 54 interventi, che hanno portato alla denuncia di 5 soggetti e al sequestro di 19.429 prodotti contraffatti.

Questi dati evidenziano l’esistenza di un’unica filiera criminale integrata, dove attività come spaccio di droga, contraffazione di merci, frodi fiscali e uso di società fittizie convergono in un sistema il cui scopo è quello di ripulire capitali illeciti e reinserirli nell’economia legale.

La sinergia tra questi reati conferma la necessità di una visione investigativa ampia, capace di cogliere connessioni trasversali tra i diversi ambiti dell’illegalità economica.

Soccorso alpino e presenza territoriale: un Corpo a tutto campo

A completare il quadro dell’azione della Guardia di Finanza nella provincia di Cuneo, va sottolineato l’importante impegno sul fronte della sicurezza e del soccorso alpino.

Nel 2024, la Stazione Alpina della Guardia di Finanza (SAGF) ha effettuato 29 operazioni di soccorso, con il salvataggio di 275 persone e il recupero di 8 salme

Nei primi mesi del 2025 si registrano già 8 interventi, che hanno permesso il salvataggio di 5 persone e il recupero di 4 salme.

Questo tipo di attività, apparentemente distante dalle indagini economiche, dimostra invece la capillarità territoriale della Guardia di Finanza e il rapporto fiduciario che il Corpo mantiene con la cittadinanza.

Tale presenza costante sul territorio, anche in ambiti extra-economici, rafforza la capacità operativa e informativa dell’istituzione, rendendola un punto di riferimento non solo nella lotta al riciclaggio di denaro e all’evasione fiscale, ma anche nella tutela della vita e della sicurezza pubblica.

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