AML PACKAGE: il Nuovo Pacchetto Antiriciclaggio UE

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Il 24 aprile 2024, il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente il pacchetto di leggi noto come “AML Package”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 19 giugno. Questo pacchetto rafforza e integra gli strumenti dell’UE per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Struttura dell’AML Package

L’AML Package si articola in tre componenti principali:

  1. VI Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva UE 2024/1640): questa direttiva stabilisce i meccanismi che gli Stati membri devono attuare per prevenire l’uso del sistema finanziario per il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Le disposizioni devono essere recepite nel diritto nazionale entro il 10 luglio 2027, con alcune eccezioni, come le modifiche al registro dei titolari effettivi, che devono essere attuate entro il 10 luglio 2026.
  2. Regolamento “Single Rulebook” (Regolamento UE 2024/1624): contiene norme direttamente applicabili riguardanti la due diligence sui clienti, la trasparenza della titolarità effettiva e l’uso di strumenti anonimi come i cripto-asset. Questo regolamento entrerà in vigore il 10 luglio 2027, mentre per gli agenti calcistici e le società calcistiche professionistiche si applicherà a partire dal 10 luglio 2029.
  3. Regolamento AMLA (Regolamento UE 2024/1620): istituisce una nuova Autorità dell’Unione Europea (AMLA) con poteri di supervisione e indagine per garantire la conformità alle normative antiriciclaggio. L’AMLA avrà sede a Francoforte e inizierà a operare dal 1° luglio 2025.

Misure Aggiuntive

Tra le altre misure, è previsto un limite ai pagamenti in contante fissato a 10.000 euro, valido in tutta l’Unione Europea, sebbene i singoli Stati possano stabilire limiti più bassi (in Italia, attualmente, il limite è di 5.000 euro).

Sono previste anche disposizioni di vigilanza rafforzate per individui con un patrimonio netto di almeno 50 milioni di euro.

Le nuove norme richiedono un maggiore “dovere di diligenza”, imponendo ai soggetti obbligati di segnalare attività sospette alle Unità di Informazione Finanziaria (UIF) e alle autorità competenti.

Situazione Nazionale

A livello nazionale, il registro dei titolari effettivi è attualmente sospeso.

Il 17 maggio 2024, il Consiglio di Stato ha accolto le richieste di sospensione avanzate da associazioni fiduciarie contro le sentenze del TAR del Lazio, fissando udienze pubbliche per il 19 settembre 2024.

Fino a tale data, sono sospesi alcuni articoli del decreto istitutivo del registro, che disciplinano sanzioni, controlli e accesso alle informazioni.

Tuttavia, è ancora possibile comunicare le variazioni riguardanti la titolarità effettiva.

È importante notare che l’impossibilità di consultare il registro non impedisce il corretto adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, poiché la consultazione del registro è un supporto e non un sostituto delle procedure di verifica.

Indicatori di Anomalia

Dal 1° gennaio 2024, i soggetti obbligati a segnalare operazioni sospette devono seguire gli indicatori di anomalia forniti dall’UIF.

Questi indicatori aiutano a identificare informazioni essenziali per la segnalazione di sospetti, con un elenco di 34 indicatori e relativi sub-indici.

Nel 2023, secondo il rapporto annuale dell’UIF, sono state registrate 150.418 segnalazioni di operazioni sospette, con un aumento della complessità delle segnalazioni rispetto all’anno precedente.

La UIF ha avviato un progetto per monitorare la qualità della collaborazione nel sistema antiriciclaggio.

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