Autoriciclaggio: da Treviso alle Bahamas per Evadere il Fisco

Riciclaggio

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Nel marzo 2024, un caso di evasione fiscale e autoriciclaggio ha coinvolto due imprenditori di Treviso, soci in un’azienda specializzata nel commercio di software e applicativi informatici. L’indagine ha rivelato un complesso schema finanziario volto a occultare proventi illeciti attraverso transazioni internazionali che coinvolgevano Malta, la Repubblica Ceca, Dubai e le Bahamas.

Schema di Evasione Fiscale

Tra il 2015 e il 2018, l’azienda trevigiana ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti emesse da una società con sede a Malta, per un totale di circa 1,5 milioni di euro.

Queste fatture riguardavano l’utilizzo di un software per il quale la società maltese, a sua volta partecipata da una holding del Liechtenstein, risultava licenziataria.

I pagamenti venivano effettuati tramite bonifici su un conto corrente in Repubblica Ceca.

Successivamente, attraverso una fiduciaria, i fondi transitavano a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, per poi essere accreditati su conti presso una banca delle Bahamas.

Dal 2019, questa banca ha iniziato a collaborare con le autorità italiane, facilitando lo scambio di informazioni e contribuendo a smascherare l’inganno.​

Reati Contestati e Conseguenze Legali

I due soci sono stati segnalati alla Procura di Treviso per dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture per operazioni inesistenti e per autoriciclaggio.

Parte dei proventi dell’evasione, pari a circa 285.000 euro su un risparmio d’imposta di 700.000 euro, è stata rintracciata in due conti correnti alle Bahamas, intestati a nomi fittizi riconducibili agli indagati.

A seguito delle indagini, l’azienda è stata obbligata a rimborsare al fisco 1,2 milioni di euro.

Cooperazione Internazionale nella Lotta all’Evasione

Questo caso evidenzia l’efficacia della cooperazione internazionale tra le autorità fiscali e giudiziarie nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro.

La collaborazione con istituti bancari esteri, come la banca delle Bahamas coinvolta, è stata fondamentale per tracciare i flussi finanziari illeciti e assicurare i responsabili alla giustizia.​

La complessità dello schema utilizzato dagli imprenditori trevigiani sottolinea la necessità di vigilare attentamente sulle operazioni finanziarie internazionali e di rafforzare le misure di controllo per prevenire simili reati in futuro.

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