Salone Antiriciclaggio a Roma: il Focus Gaming sui rischi AML nel gioco

Salone_Antiriciclaggio_a_Roma_il_Focus_Gaming_sui_rischi_AML

Condividi articolo:

Il 16 aprile 2026 Roma ha ospitato un appuntamento di grande rilievo per il mondo della compliance: il Focus Gaming del Salone Antiriciclaggio, un incontro riservato che ha riunito operatori del settore del gioco, rappresentanti delle autorità e professionisti dell’antiriciclaggio per affrontare uno dei temi più delicati del panorama AML italiano. Il comparto gaming, con la sua complessità strutturale e i suoi enormi flussi finanziari, è sempre più al centro del dibattito sulla prevenzione del riciclaggio di denaro. Ecco cosa è emerso.

Il Salone Antiriciclaggio punta sul Gaming: un evento strategico per la compliance

Il Salone Antiriciclaggio rappresenta da anni uno dei principali punti di riferimento per la community della compliance in Italia, un luogo in cui istituzioni, operatori e professionisti si confrontano sui temi più urgenti legati alla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo.

Nel 2026 il format si rinnova profondamente, introducendo una serie di incontri verticali dedicati a specifici settori economici.

Il primo di questi appuntamenti tematici è stato il Focus Gaming, svoltosi il 16 aprile nella capitale, che ha rappresentato un segnale chiaro dell’attenzione crescente che il mondo della compliance rivolge al comparto del gioco.

L’iniziativa si inserisce in un percorso evolutivo del Salone che introduce un format basato su incontri dedicati a comparti specifici come Finance, Sport e Supply chain.

La scelta di partire proprio dal gaming non è casuale: si tratta di uno dei settori più esposti ai rischi AML/CFT nell’intero panorama economico nazionale.

Il settore del gioco e i rischi AML: una filiera complessa sotto la lente

Il settore del gaming, che comprende canali online, rete fisica, betting e apparecchi da intrattenimento, è considerato particolarmente esposto ai rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

La ragione risiede nella natura stessa del comparto: volumi di transazioni molto elevati, una clientela ampia e variegata, modelli operativi articolati e la coesistenza di canali fisici e digitali rendono la filiera del gioco un ambiente nel quale i controlli antiriciclaggio devono essere estremamente solidi e costantemente aggiornati.

La gestione dei flussi finanziari, la tracciabilità dei pagamenti e la corretta identificazione dei soggetti che partecipano alle attività di gioco rappresentano elementi fondamentali per garantire l’integrità del sistema.

Ogni anello della catena, dal concessionario al gestore locale, è chiamato a svolgere un ruolo attivo nella prevenzione, contribuendo a un presidio collettivo che nessun attore può permettersi di trascurare.

Identificazione della clientela e valutazione del rischio: i nodi centrali del Focus Gaming

Uno dei temi più discussi durante il Focus Gaming ha riguardato i processi di identificazione della clientela e la valutazione del rischio, considerati da tutti i partecipanti come i veri pilastri di un sistema antiriciclaggio efficace.

Particolare attenzione è stata dedicata ai sistemi di pagamento, alla gestione dei flussi finanziari e ai processi di identificazione della clientela, elementi considerati fondamentali per l’efficacia dei controlli. La valutazione del rischio e l’adozione di strumenti adeguati restano tra i nodi centrali per garantire un sistema di prevenzione realmente efficiente.

In un settore come quello del gioco, dove la velocità delle transazioni e l’anonimato possono favorire comportamenti illeciti, è indispensabile che gli operatori adottino procedure robuste di customer due diligence, capaci di intercettare tempestivamente i segnali di anomalia.

La profilazione accurata della clientela, unita a sistemi di monitoraggio continuo delle operazioni, costituisce oggi la risposta più efficace alle tecniche sempre più sofisticate utilizzate da chi tenta di infiltrarsi nei canali legali del gioco per riciclare denaro.

Le segnalazioni di operazioni sospette: qualità e non solo quantità

Un altro punto di forte attenzione emerso nel corso del Focus Gaming riguarda la qualità delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS), tema cruciale per l’efficacia dell’intero impianto preventivo.

Non è sufficiente produrre un numero elevato di segnalazioni: quello che le autorità chiedono agli operatori del gioco è un salto qualitativo, ovvero segnalazioni accurate, ben documentate e contestualizzate, che offrano alle unità di intelligence finanziaria elementi concreti su cui lavorare.

L’incontro ha coinvolto responsabili AML, antifrode e compliance, insieme a rappresentanti delle autorità, per discutere le principali novità regolatorie e il loro impatto sui concessionari, anche in termini di qualità delle segnalazioni di operazioni sospette.

Una SOS superficiale o standardizzata rischia di disperdere risorse preziose e di rallentare le indagini, mentre una segnalazione ben costruita può fare la differenza nella lotta al riciclaggio.

Il messaggio è chiaro: la compliance non si misura in volumi, ma in sostanza.

Il quadro normativo in evoluzione e il ruolo di ACADI e Dataware Intelligence

Il Focus Gaming si è svolto in un momento in cui il quadro normativo antiriciclaggio del settore è in piena trasformazione, con disposizioni che incidono in modo concreto sia sull’assetto dei presidi che sulle modalità operative dei concessionari.

Il programma è stato sviluppato con la curatela scientifica dell’avvocato Geronimo Cardia, presidente di ACADI, e del dottor Francesco Crudo, esperto in digital payments e regolamentazione iGaming, con il contributo strategico di Dataware Intelligence, società specializzata nello sviluppo di dati e soluzioni a supporto dei processi AML/CFT.

La presenza di queste figure di riferimento ha conferito all’evento un taglio fortemente operativo, lontano dalla sola teoria normativa e orientato verso soluzioni concrete e applicabili.

Il titolo stesso dell’incontro, “Gaming & AML: dalla detection ai presidi efficaci”, fotografa con precisione l’obiettivo: non fermarsi all’identificazione del rischio, ma costruire sistemi capaci di neutralizzarlo in modo sistematico e proporzionato.

Un comparto in crescita di maturità: responsabilità e prospettive future

Nonostante le criticità, il Focus Gaming ha restituito anche un’immagine positiva del settore del gioco, capace di dimostrare una maturità crescente nell’approccio agli obblighi antiriciclaggio.

Il comparto sta dimostrando un crescente livello di attenzione e strutturazione dei presidi antiriciclaggio, posizionandosi in modo sempre più responsabile e consapevole rispetto agli obblighi normativi.

Questo percorso di responsabilizzazione è destinato a proseguire: è già in fase di progettazione il Salone Antiriciclaggio 2027, che tornerà in un’unica edizione annuale con un formato ancora più ampio e inclusivo.

Per gli operatori del gaming, partecipare attivamente a questo tipo di confronto non è solo un obbligo di compliance, ma un’opportunità strategica per costruire un sistema di gioco legale sicuro, trasparente e competitivo.

La strada verso presidi AML davvero efficaci è lunga, ma il Focus Gaming di aprile 2026 dimostra che il settore è pronto a percorrerla con serietà.

Condividi articolo:

Articoli consigliati: